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barbara
Jun 8, 08 - 12:23 PM |
è uscito il nuovo catrame!
stavolta l'annuncio io, sul forum, l'arrivo del nuovo catrame (di cui ho letto solo due pezzi, finora, uno con gusto, l'altro con noia, a un certo punto, perciò non commento e aspetto di leggerlo tutto in un momento in cui sarò meno stanca e superficiale, intanto vi dico però: di nuovo, attenzione ai refusi, agli spazi, alla punteggiatura, trovate delle regole e rispettatele sempre, è veramente brutto vedere che i testi sono redatti "a caso" secondo norme che variano da uno all'altro). l'annuncio perché 'sto forum è rimasto qui in balìa delle locomotive infoiate che continuano a fare spamming e mi dispiace un po'. mi dispiace perché il pezzo di alberto che fa riferimento a distruggeRAI sul numero 5 mi ha fatto pensare con nostalgia, non tanto ai "bei tempi andati", quanto a un'attività, una direzione, un senso che mi sembrano sempre più indefiniti. e allora? e allora lo chiedo ai redattori. parlatecene, un po', di questo catrame, di cosa succede, di cosa cambia (COSA CAMBIA?), di cosa torna (come la grafica, tornata all'impostazione tradizionale: era allora un cambiamento solo per il numero del compleanno?), già l'avevo chiesto (ed era questa la domanda a cui non avevo ricevuto risposta), lo richiedo ora. continuerò a chiederlo ancora un po' prima di incazzarmi e poi: chiedo scusa per non aver più aderito alla richiesta di mandare uno scritto per il compleanno, anche se, insomma, perché non mettere una richiesta pubblica, fuori, in homepage? una richiesta di scritti a tema, e se il compleanno è passato, per un tema qualsiasi. ah, infine, mando un saluto al Vaj, finalmente nella sezione collaboratori, anche se mi dispiace di non trovarci "insetti" di fianco alle "storielle"... |
riaku
Jun 9th, 2008 - 11:59 PM |
secondo me: - non ti risponderà nessuno: 50% - ti risponderà la ciardi con una risposta troppo con la testa tra le nuvole: 20% - ti risponderà il giannese con una risposta troppo pigra perché troppo piena di sé: 10% - ti risponderà il vaj con una risposta da uomo vissuto: 10% - ti risponderanno altri collaboratori in vena di leccaculaggine: 5% - ti risponderà navo navo: 4% - ti risponderanno le locomotive infoiate con la loro retorica da cazzi duri (possibilmente nel culo): 1% sofia dice: - non risponderà nessuno: 100%. (pensa che cambiamento, invece, adesso: postato questo messaggio il 50% del "non risponderà nessuno" verrà ridistribuito nelle altre possibilità. sorridi bernardina, il 2012 è vicino). |
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barbara
Jun 10th, 2008 - 12:19 PM |
la vera domanda su cui scommettere è: chi lo legge ancora questo forum? |
riaku
Jun 10th, 2008 - 4:40 PM |
tutto il giovane fermento letterario italiano |
oroboros
Jun 10th, 2008 - 6:46 PM |
Lo riconosco, leggo raramente il forum, ma solo perché sono vecchio e timido. Ora, però, che ho potuto accertare l'enfasi con la quale Barbara mi corteggia, fregandosene del mio pannolone giallastro, non proprio a tenuta stagna, e della dentierona di plastica, ma con molle al carburoberillio, mi sento incoraggiato a fare il porcone e interverrò più spesso. Adoro la sua sensibilità femminile, che privilegia la punteggiatura consapevole al senso essenziale del raccontare a casaccio. Ahhh!... avessi ottant'anni di meno mi getterei a pesce rigido nella barbarie anch'io. |
riaku
Jun 10th, 2008 - 9:16 PM |
quest'uomo è forte, mica come le cazzate infojate... |
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barbara
Jun 10th, 2008 - 10:47 PM |
oh massimo, ottant'anni in più o in meno, che vuoi che siano... non mi sprecare l'enfasi e le virgole che c'ho messo nel corteggiarti, piuttosto. |
riaku
Jun 10th, 2008 - 11:37 PM |
ma qui è tutto un puttanaio!!! ma qui è tutto un puttanaio... |
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barbara
Jun 11th, 2008 - 8:02 AM |
no, è fremito letterario. fregola, frenastenia... ehm... fermento, volevo dire fermento letterario. noto con rinnovato disappunto che quello che voleva essere un thread serio e addirittura riconciliante con 'sta rivista è caduto nuovamente nelle solite boiate. ma buonagiornata a tutti! |
oroboros
Jun 11th, 2008 - 10:35 AM |
Poiché conosco il debole di Barbara per le cose infime, gli insetti intendo, e immaginando con quale specie lei abbia familiarizzato, le farò un regaluccio ronzante, postato in due monconi, dal titolo: Fastidiosa come una mosca Ogni giorno si appostava dietro la grondaia di un fast food, scelto come suo territorio di caccia. Non era il cibo appiccicoso insacchettato là dentro a ingolosirla, ma il sudare frenetico degli umani accalcati attorno a quei sacchetti colorati. Lo scenario le ricordava la porcilaia dove era nata, per un miracolo del cielo, in quella sua culla costituita da brandelli di carne attaccata a un osso, sprofondato in un canaletto di liquame che il muso dei maiali non riusciva a raggiungere. Quel brandello marcio era culla per lei e le sue tre sorelle, abbandonate in fretta dalla madre un po' puttana, che si scopava tutti i mosconi della zona. Mai aveva pensato, in quel suo vermicolare ingobbito, di poter un giorno volare. Un umano avrebbe dato il merito alle "Infinite vie del cielo", nel suo non sapere che i principi fondamentali dell'esistenza obbligano a essere Infinito solo l'Assoluto che di quel cielo è causa. La mosca, quel duro principio che voleva tutto il resto essere pieno di limiti lo sperimentava quotidianamente, nella fatica del sostenersi, e così non s'aspettava improvvise vincite che avrebbero espanso le sue risibili possibilità. Cercava quindi di sfruttarle al meglio senza puntare troppo ai miracoli. Già era in debito col Creatore per la dose mediocre d'intelligenza che le consentiva di mettere la proboscide solo sul sudore degli umani e non nelle salsine ripugnanti che rendevano inattaccabili anche quelle belle masse marroni, imputridite, chiamate hamburgher. La caccia era divertimento puro, un'esibizione di cabrate e picchiate, velocissime solo se paragonate alla snervante lentezza degli umani, che la inebriavano assai, tanto da permetterle di posarsi, senza rischi, di lato agli occhioni della gente instupidita, per pungerli negli angoli dove poi succhiava le lacrime, col retrogusto eccitante di coca cola light. Per fortuna il complesso sistema di filtri col quale il corpo umano purificava quel cibo velenoso, le forniva sudore abbastanza depurato da poter essere digerito senza subire sconvolgimenti al suo stile di volo. Quella mattina i tavoli del fast food si erano sporcati presto di persone, e la mosca era decollata rapida, col solito sfregarsi di zampe uncinate e pronte a tutto. Dopo una mezz'ora di succhiate libidinose, a ogni dieci battiti d'ali le usciva un ruttino acido di appagamento che la costringeva a ruotare, in volute strette e scombinate, che la imbarazzarono presto di stanchezza. Così, senza nemmeno pensare al pericolo che avrebbe corso, si posò sfinita, e anche un po' troppo a lungo, sull'unto di un sacchetto di patatine di un ragazzino, vorace quanto lei, e che si muoveva a scatti come faceva anche lei. L'assonanza misteriosa che legava le loro nature, che avrebbero dovuto essere così diverse, era accentuata dai peli ispidi, neri lunghi e radi che attorniavano gli occhi troppo grandi e lucenti di quel grande bipede masticante. Per un momento interminabile i due animali si scrutarono curiosi, e il ragazzino le avvicinò la punta del dito alle ali, accarezzandogliele con un tocco delicato. Lei, invece che la fuga, preferì la coccola e spostò d'istinto solo di un niente il sedere peloso. Lui allora la invitò a salire sul polpastrello dell'indice, solleticandole lieve le unghie delle zampe anteriori. Lei cedette alle sue lusinghe e salì guardinga. Tra una succhiatina e l'altra le cellette dei suoi occhi non lo perdevano mai di vista, e il sapore dei frammenti di patatine fritte che ungevano la sua impronta le pareva eccezionalmente gustoso. Non le andava di scroccargli anche delle goccine di sudore perché, per una mosca, quelle erano una proprietà preziosa che mai le mosche si rubavano tra loro. Be'... quasi mai... |
oroboros
Jun 11th, 2008 - 10:36 AM |
Lui le mise, lentamente, un microscopico grumo di carne davanti al muso che, però, scivolò subito giù dal polpastrello finendo sulla tovaglia di carta sotto, crespa e macchiata di grassi di ogni genere; la mosca gli zompò sopra e prese a succhiarne il grasso bianchiccio incastrato tra gli interstizi abbrustoliti del bocconcino. Non le pareva vero di aver trovato un amico, non tanto per il cibo che in quel luogo si trovava facilmente, ma per il calore di un'intimità sconosciuta che la fretta, con la quale le mosche vivevano, precludeva. Gli umani, invece, erano dei teneroni nel loro pulsare di pigrizia e lei, per un po' di quell'amorevolezza, era persino disposta al sacrificio. Non era il sacrificio che, in fondo, caratterizzava il vero amarsi nella sua accezione generale? Persino quello, raro, tra gli umani? Così, inseguendo quei magnifici pensieri la mosca percepì, per un attimo, l'ombra furtiva che la stava sovrastando e, sentendosi spacciata, strizzò i suoi poliedrici occhi attendendo la crudeltà del fato che l'avrebbe schiacciata senza pietà. Invece arrivò un'altra carezza amorevole sulla sua schiena e i suoi occhi incrociarono, per un momento, quelli di un moscone appollaiato sull'orlo di un bicchiere di plastica che cercavano, vanamente, di colpevolizzarla. Ormai, nel ventaglio delle possibilità che la vita offriva se ne era aperta una inaspettata, e mentre il ragazzino e la mosca si avviavano, ognuno a casa propria, fecero ancora un pezzetto di strada insieme, con negli occhi il riflesso degli stessi e incredibilmente luminosi raggi, dell'unico sole che riscaldava tutti senza preferenze. |
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barbara
Jun 11th, 2008 - 3:42 PM |
io ringrazio e confermo la mia passione per i racconti e i pasti a base di insetti. |
riaku
Jun 11th, 2008 - 4:32 PM |
@ un thread serio e addirittura riconciliante con 'sta rivista serio è ancora serio, visto che il tuo post iniziale è rimasto lì dov'è, e visto che ancora non l'ha cacato nessuno della redazione... riconciliante, però, non vedo perché "riconciliante": tu avevi qualcosa contro 'sta rivista? @ i pasti a base di insetti fate schifo. tra pannoloni gialli e pasti a base d'insetto è il più vomitevole e repellente flirt che mi sia mai capitato di osservare. |
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barbara
Jun 11th, 2008 - 5:35 PM |
oh una riconciliazione tutta mia, visto che avevo deciso di non scrivere più sul forum se non con post a cavolo. attendo fiduciosa risposte. per il vaj, l'amore tu non puoi capirlo. |
riaku
Jun 11th, 2008 - 6:03 PM |
@ attendo fiduciosa risposte mi aggrego. ciao. |
oroboros
Jun 12th, 2008 - 4:35 PM |
È ovvio che riaku è la contrazione di un riakuirsi d'invidia. Si è mai visto un flirt che sia qualcosa meno di vomitevole? Cosa credi che abbia fatto chiudere gli occhi girevoli del geko ventosato sul muro di casa tua, prospicente al cigoloso matrimoniale di tua madre, in ottone, che si lamenta sotto le spinte grossolane di quel culo peloso che sta lì a sorreggere dei lombi tremolanti, sudati e appiccicosi quasi quanto il filo di bava, verdastra di nicotina e bianchetto, che cola di lato all'arrapamento svogliato del muratore che non credeva ai suoi occhi quando lo hai afferrato dal ponteggio fuori dalla tua finestra per fartelo d'amblè, ancora infarinato di calcina che gli si è indurita addosso proprio nel momento in cui ha esalato il suo esauriente rantolo di piacere? |
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barbara
Jun 12th, 2008 - 8:54 PM |
andiamo bene... oh massimo, ma non eri tu quello che si vantava d'essere il maturo della situazione? o il virus della lama (e della scuola media) sta infettando chiunque? scusate ma riporto l'ordine. le domande erano solo queste, e solo a queste si attende risposta: cosa succede, cosa cambia (COSA CAMBIA?), cosa torna (come la grafica, tornata all'impostazione tradizionale: era allora un cambiamento solo per il numero del compleanno?). e poi: perché non mettere una richiesta pubblica, fuori, in homepage? una richiesta di scritti a tema, e se il compleanno è passato, per un tema qualsiasi? per i flirt e gli amori, più o meno vomitevoli, tesori miei, è estate: tutti giù in spiaggia... per le cazzate da adolescenti che ridono quando si nomina direttamente o indirettamente il sesso, il ***** o lo scopare (soprattutto se è fra due uomini), vi prego, avete superato il limite d'età perché si consideri comprensibile quel ridere. io, poi, tifo per il geco. |
oroboros
Jun 13th, 2008 - 1:20 PM |
Sei tu che pensi ci sia da ridere in quel post, Barbara. Io, poi, mai ho voluto far passare la maturità come qualcosa di diverso dallo stadio che precede, di poco, la caduta dalla pianta. Io non sono "maturo", ma semplicemente solo un "Illuminato". Gli illuminati, escludiamo gli ubriachi sotto i lampioni, sono quei rarissimi individui che, a parte quando presentano le loro credenziali a S. Pietro, sanno sempre cosa dire. Anche se il loro modo di dirlo è, quantomeno, discutibile e di cattivo gusto. Il tuo voler ricondurre una discussione stimolante che avrebbe potuto, senza la tua intrusione, trasformarsi in un appuntamento dal dentista, alla risibilità di questioni superficiali e formali da impiegata del catasto, è distruttivo comportamento degno del mio prossimo racconto. Donna avvisata... mezza stuprata... |
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barbara
Jun 13th, 2008 - 1:51 PM |
felice di ispirarti, allora. continua pure con le tue interessanti, patetiche, discussioni, non vedo cosa te ne frega delle mie domande da impiegata. non sono mica rivolte a te, figurati... fai pure ciò che vuoi. io aspettavo - e aspetto, stoica - le risposte della redazione. un saluto. la donna avvisata ti manda solo a quel paese con una scrollata di spalle. (abbi piuttosto la dignità per te stesso di non presentarti con questi giochini di parole idioti, grazie.) |
riaku
Jun 13th, 2008 - 4:11 PM |
@ È ovvio che riaku è la contrazione di un riakuirsi d'invidia. abbi pazienza, la teoria m'interessa. verso cosa sarei invidioso, secondo te? |
oroboros
Jun 13th, 2008 - 9:23 PM |
Di non essere una donna |
riaku
Jun 14th, 2008 - 5:15 PM |
io sono una donna, genius |
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barbara
Jun 15th, 2008 - 1:18 AM |
confermo: una donna, e oggettivamente attraente. |
oroboros
Jun 15th, 2008 - 6:49 PM |
abbi pazienza, la teoria m'interessa. verso cosa sarei invidioso, secondo te? Di solito una donna dice "invidiosa". Il lapsus di riaku è conosciuto come "freudiano" per due ragioni distinte, tanto quanto interdipendenti. La prima indica il rammarico di avere un'animalità maschile e di doverla celare (per questo lei esce quando il controllo è distratto), e l'altra è conseguente alla tragedia di non potersela motivare. P.S: purtroppo, dopo il lamentarsi di Barbara, la mia libera verve si è messa la museruola e mi vedo costretto alla frustrante educazione, senza una ragione d'essere, che mi hanno insegnato alle elementari. Voi non potete vedermi, ma ho le braccine conserte dietro la schiena e mi sto mordendo le labbra.
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oroboros
Jun 15th, 2008 - 7:07 PM |
Ora vi rivelo la mia inclinazione preferita, ma della quale non vado fiero: dare definizioni. Non ve l'ho detto prima, perché sono restio a mostrare le mie eccelse qualità. È una prudenza obbligatoria per evitare il linciaggio da parte dei miei competitori uomini, che già mal sopportano il mio fulgido aspetto esteriore e non si capacitano della sua associazione rara e, almeno per loro, pure ingiusta, con la genialità creativa. Adesso, però, che sono ragionevolmente sicuro del non esserci tra voi, se non virtualmente e in principio, due maschi, ho potuto dirvelo. Vi esorto a chiedermi una qualsiasi definizione e io ve la darò. Precisa e rispettosa del fatto che tutte le definizioni, in un mondo mobile e difficile da mettere sotto tiro, sono sempre un filo imprecise, e inadeguate a coinvolgere proprio tutti gli aspetti delle questioni poste. |
riaku
Jun 15th, 2008 - 7:10 PM |
noi possiamo vederti, genius |
oroboros
Jun 15th, 2008 - 10:19 PM |
Non intendevo nei sogni...
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riaku
Jun 15th, 2008 - 11:32 PM |
sogni, realtà... il confine è molto, molto labile. pensaci. |
oroboros
Jun 16th, 2008 - 8:58 AM |
Tratto dal Tao Te Ching: L'intero universo, rispetto all'Assoluto, è meno di un battito di ciglia. Tratto da me: La differenza tra stato di sogno e stato di veglia è tutta nella distanza che separa le due fasi di quel battito di ciglia... eppure... se ti investe un tram nel sogno, il risultato è meno doloroso, e la spesa per le cure mediche... meno gravosa. Pensaci... |
riaku
Jun 16th, 2008 - 12:03 PM |
Solo gli ottusi sono brillanti la mattina a colazione. |
oroboros
Jun 16th, 2008 - 1:30 PM |
Alle nove sono già tre ore che ballonzolo in giro, per noi anziani "vissuti" non è mattina presto. Se consideri "brillanti" le cose che ho detto abbi la premura di metterti gli occhiali da saldatore prima di leggere qualche mia opera seria (dovessi mai, un giorno infausto, decidermi a scriverla). Il problema di voi giovanottelle, in odore di asse da stiro, con attaccati quattro rompiscatole al grembiule generati con l'alcolista violento di turno, è che date troppa importanza a tutte 'e cose... e faticate a distinguere la realtà dall'incubo... pardòn... dal sogno. |
riaku
Jun 16th, 2008 - 7:42 PM |
ahahah... grande!
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oroboros
Jun 26th, 2008 - 6:40 PM |
L'ho scaricato ed è mancato poco che, finito di leggerlo, mi togliessi la vita dallo sconforto. Spiegatemi un po' cos'è Catrame, perché a me sembra la rivista dove scrive chi non sa cosa dire e lo dice in modo poetico. |
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barbara
Jun 27th, 2008 - 11:10 AM |
sì, perfetto: la rivista di chi non sa cosa dire. e hai visto? ti sei trovato subito a casa tua, chiediti il perché... |
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barbara
Jun 27th, 2008 - 11:13 AM |
ah, e un'altra cosa: MA DOVE ***** SONO I REDATTORI? è ancora il forum di catrame, questo, o magari è solo un vuoto budello di qualcosa che c'era? |
oroboros
Jun 27th, 2008 - 6:21 PM |
Te l'ho già spiegato il perché mi trovo bene ovunque... io sono un lampionato e la ristretta congrega della quale sono un pilastro angolare... no, cioè... una pioda di smistamento, sa sempre che cacchio dire. Te chiedimi e io rispondo, ma credo che la setta della quale fai parte tu sa sempre cosa non è carino domandare. D'altronde mica si può chiedere tutto né, tanto meno, rispondere a tutto, ma in via del tutto eccezionale e solo per stavolta avrai la possibilità di farmi una domanda, una sola, e io ti esaurirò... cioè... esaudirò, si trattasse pure di sapere se Dio esiste e in che via, cioè, Piazza abita. IO SO SEMPRE COSA DIRE, e il fatto che leggo il Catrame significa che guardo anche in basso. Non mi sfugge nulla, altrimenti che lampionato sarei? |
riaku
Jun 29th, 2008 - 6:57 AM |
secondo me "vuoto budello" non è l'espressione più giusta per descrivere il fenomeno, ecco, tutto qui. il vaj converrà con me, dopo aver letto una copia (cartacea, vero? la cartaceo va forte, ormai) che il budello di catrame, nel caso, proprio tanto vuoto non è. ma, personalmente, non posso esprimermi bene un po' perché tanto sarebbe inutile (il riccio è duro a morire), e un po' perché tanto sennò poi dicono che ci sono diatribe personali in corso. ovvio che ci sono diatribe personali in corso, ma bisogna vedere perché, per quale differenza di visione e di approccio alla realtà, casomai, queste diatribe sono nate e si sono sviluppate successivamente nel corso del tempo. qual è la mentalità (per non dire la malattia) che tutto livella, castra e addormenta, e a cosa questa mentalità, in definitiva, porta: vi assicuro che la stasi non è bella, è uno brutto stato esistenziale in cui (soprav)vivere, ma lasciamo stare. e in seconda battuta bisognerebbe capire che forse uno agisce non tanto spinto dalla diatriba personale, quanto piuttosto dalla mentalità base da cui la stessa diatriba una volta è sorta e si è sviluppata nel tempo: ovvero la guerra al provincialismo, al menefreghismo, all'ipocrisia, al pressappochismo e alla presuntuosa accidia che non ascolta. ma forse scrivo troppo complicato per essere capito. auguri
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oroboros
Jun 29th, 2008 - 2:53 PM |
Il tuo dire è oscuro non a causa delle complicazioni lessicali, ma della mancanza di chiarezza e di precisi riferimenti in quello che scrivi. Non so nulla delle presunte diatribe personali e sinceramente non è quello che mi interessa. Io mi riferisco a una pagina del sito, quella con cossiga che ammonisce dicendo che non permetterà agli indiani metropolitani e ai freaks di occupare le università e poi, lo stesso sito si presenta con una rivista SALOTTIERA, improntata al racconto che cerca l'effetto emotivo e poetico, vuoto di sostanza e che si avvale dei deprecabili termini borghesi acculturati e squallidi che vorrebbero meravigliare esponendo il sacco vuoto delle belle e creative parole, delle quali la verità non ha necessità per essere. È questa vacuità, spacciata per cultura diversa e alternativa che non mi preoccupa, ma mi spaventa. E la mia domanda sarà:—Quali sono i vostri principi?— e:— In cosa differiscono da quelli borghesi del "buon senso comune"?— |
oroboros
Jun 29th, 2008 - 2:59 PM |
Ah... scordavo... e i miei racconti che ci stanno a fare qui? Toglieteli, grazie, ritiro la mia collaborazione al sito. |
riaku
Jun 29th, 2008 - 8:33 PM |
se davvero vuoi richiedere che i tuoi scritti vengano tolti dal sito di catrame, mi sa che è meglio se mandi una mail direttamente a redazione@catrameletterario.com. non credo che nessuno dei redattori legga questo forum con attenzione. per quanto riguarda la tua domanda sul perché la pagina collaboratori e il sito in generale è così strutturato e pensato (con uno stile quasi controcorrente, sicuramente anti-borghese), e poi invece la rivista si presenti diversamente negli ultimi numeri, beh, devi sapere che catrame ha attraversato varie fasi di gestione (per la precisione tre fasi gestionali). nello specifico: fase 1 (dal n.0 fino al n.13 compreso): creazione del sito da zero e suo aggiornamento, impaginazione, sprone generale: io; ufficio stampa e grande pacificatore generale: manuel; cartaceo: alberto; in più federico e due aiutavano per la selezione dei pezzi da presentare nelle varie uscite e tutti cercavano di scrivere qualcosa ogni mese; fase 2 (dal n.14 al n.17 compreso): impaginazione, aggiornamento del sito, aiuto generale: manuel; rapporti con i collaboratori e cartaceo: alberto; in più un paio di amici per loro scelta mai mensionati sul sito cercavano di dare una mano nella selezione dei pezzi presentati; fase 3 (dal n.18 ad ora): impaginazione, aggiornamento del sito, rapporti coi collaboratori e cartaceo: alberto; sprone generale: claudia; rimangono i famosi amici aiutanti mai mensionati ma non ne sono poi così molto sicuro, dato che ormai mi disinteresso completamente della questione. spero la questione adesso ti sia più chiara e comprensibile, per quanto riguarda altri aspetti che non ti ho descritto chiedi pure cosa vuoi, ciao. |
riaku
Jun 29th, 2008 - 8:35 PM |
*la rivista si presenta scusate. |
riaku
Jun 29th, 2008 - 11:17 PM |
*menzionati ari-scusate |
oroboros
Jun 30th, 2008 - 8:44 AM |
Perché menti dicendo di essere una donna? Questo è il testo della mail che ho spedito ai redattori di Catrame: Ciao redazione di Catrame, vi scrivo per farvi togliere la mia persona dall’elenco dei collaboratori esterni, insieme ai miei scritti, naturalmente. La ragione consiste nel fatto che non sono a loro agio in mezzo ai raccontini vuoti, altisonanti e borghesucci, che pubblicate. Grazie e smettetela di spacciarvi per quello che non siete e mai sarete: alternativi e intelligenti. |
oroboros
Jun 30th, 2008 - 8:47 AM |
Saluto anche Riaku e Patrizia. Piacere di avervi conosciuto, ciao. |
riaku
Jun 30th, 2008 - 11:27 AM |
@Perché menti dicendo di essere una donna? perché mentiamo inventandoci delle storie e raccontandole agli altri? @Saluto anche Riaku e Patrizia. Piacere di avervi conosciuto, ciao. beh, nel caso tu voglia ogni tanto comunicare con noi, i nostri contatti sono in rete. soprattutto quello di patrizia, che non so perché ostina a farsi chiamare barbara. ciao. |
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barbara
Jun 30th, 2008 - 12:38 PM |
>soprattutto quello di patrizia, che non so perché ostina a farsi chiamare barbara. perché barbara è il nome di battaglia. comunque, scusate, ma qui stiamo andando veramente fuori rotta e fuori logica. massimo, la mancanza a me non pare di catrame quanto piuttosto la tua: mandare i propri pezzi così senza nemmeno aver letto (e dire che MESI FA ti consigliai anche i numeri da cui partire per farti un'idea di catrame) e capito da chi verranno letti e valutati, avere questa smania di essere pubblicato e letto in giro prima ancora di leggere e capire cosa ci circonda, non avere la curiosità per gli altri... bah. togli pure la tua roba da qui, ma ti comunico che ho visto cose tue pubblicate in posti ben peggiori di questo - a partire dal mio blog - perciò fai tu, ma almeno per le prossime volte LEGGI PRIMA DI SCRIVERE, SPEDIRE, PROPORRE.ciao. ps: spero di non avere avuto niente a che vedere con la tua decisione di togliere la tua roba da qui, anche perché, come t'ho già detto, non faccio parte della redazione. |
oroboros
Jun 30th, 2008 - 6:15 PM |
La stragrande parte di ciò che scrivo non ha una riga né una parola inventata, e quando invento o si capisce immediatamente o lo dico in anticipo. Non sono un lettore e non leggo volentieri se non due o tre scrittori, dei quali ho già letto tutto (non sono conosciuti né ci tengono a esserlo). Le mie storie hanno, spesso, significati laterali spirituali e difficili da cogliere, per coloro che non hanno qualificazioni per avvedersene. Mi ha infastidito di Catrame l'ipocrisia grave di chi tenta di trovar posto sul Web sedendosi a casaccio e stendendo un manifesto che non corrisponde minimamente al carattere e alle finalità che lo motivano. Questa la chiamo truffa! Ciao e state bene. |
riaku
Jun 30th, 2008 - 6:46 PM |
sicuramente massimo ha sbagliato a non leggere neanche un numero *prima* di inviare il suo materiale alla redazione, però in parte ha anche ragione lui: il sito rimanda ad un senso ed un immaginario generali che ormai non trovano più ragione d'essere negli ultimi numeri usciti. personalmente, quando mi trovo davanti ad una rivista che non conosco, ma che ha avuto parecchie uscite in passato, mi piace leggere il primo numero, l'ultimo e uno in mezzo. in questo modo non avrò un'idea super approfondita del fenomeno che ho davanti, ma potrò tuttavia farmi un'idea che non si discosterà anni luce da una possibile realtà. è altresì vero che uno sconosciuto che capita su un sito come quello di catrame decide se leggere o meno un pdf in base anche alle idee che sembrano star dietro a grafica, immagini, struttura, manifesto, editoriali... sono tutti modi di apparire (e quindi di presentarsi) che comunque trasmettono qualcosa a chi osserva da fuori, che nei primi minuti di navigazione non cerca altro se non capire dove è finito e se è il caso o no di continuare la lettura. e la cosa funziona anche quando incontri un@ sconosciut@ in altre circostanze: automaticamente guardi com'è vestit@, come tiene i capelli, come ha la barba e/o come è truccat@, qual è il suo atteggiamento esteriore... e già ti costruisci un'idea di lui/lei in base a quello che è il tuo vissuto e i tuoi stereotipi. altra cosa poi è parlarci, approfondire la conoscenza e passare molto tempo assieme a quella stessa persona: magari l'idea che ci si era fatti durante il primo incontro scomparirà per lasciare il posto ad una nuova idea, magari anche più complessa, sfaccettata e di sicuro più vicina alla realtà. (tutti hanno stereotipi, fa parte proprio del funzionamento razionale del nostro cervello, la differenza è che le menti superficiali si creano subito idee complesse di oggetti a loro sconosciuti partendo SOLAMENTE da quelli che sono i loro stereotipi, mentre le menti più accorte cercano di avere molte più informazioni in tasca prima di lasciarsi andare a giudizi e schemi complessi, ma questo è un altro discorso e lasciamo stare...) ora, è come se il vaj si fosse avvicinato ad una ragazza (uso questo esempio perché ho sempre pensato a catrame come ad una figlia) vestita con una gonna lunga, una magliettina coloratissima, i capelli legati a crocchia sulla testa, senza trucco e i sandali ai piedi, che sta ballando la pizzica in una piazza del centro di notte, eppoi, parlandoci, avesse scoperto che è una studentessa viziata e indolente, superficiale, egocentrica e infantile (tra l'altro è pieno davvero di questo tipo di persona, in giro, specialmente qui a pisa che è cittadina studentesca )...il vaj (che è risaputo, è uomo vissuto) pensava di aver davanti una donna indipendente e alternativa, ed invece ha a che fare con una bambina in piena fase adolescenziale che gioca a fare quello che non è. in un certo senso, è anche giusto che il vaj si sfavi... quantomeno con *se stesso*, per essere stato così sciocco da non approfondire prima di crearsi un giudizio articolato su quella ragazza! ma è anche vero che, se io fossi la ragazza in questione, cercherei di fare molta meditazione e cercherei di capire bene chi sono e dove sto andando, perché con la giusta dose di autocoscienza poi potrei presentarmi subito in maniera più adeguata agli sconosciuti che incontrerò durante il mio futuro... magari mi vestirò come ***** mi pare, porterò mi agghinderò e farò come e cosa voglio, però cercherò anche di frenare chi ho davanti quando quello parte per una tangente ed inizia a farsi idee su di me che non stanno né in cielo né in terra. quindi sì, ripeto, di sicuro il vaj avrebbe dovuto leggere almeno un numero (magari l'ultimo), prima di richiedere una collaborazione con catrame, e questo fa di lui una persona che ha sbagliato (per carità, sbagliamo tutti, l'importante è capire, ammettere e correggere); però è anche vero che catrame ormai è quello che lui ha visto nel numero che si è letto, ed ha ragione quando si fa una domanda del tipo "ma oh, perché c'è un riferimento al '77, una certa vena provocatoria e contro il potere, eppoi invece tutti gli scritti selezionati sanno troppo di salottino borghesuccio, forse forse parrocchia, al limite sinistra liberal-democratica? ma che ***** c'azzecca?". guarda, al di là del suo errore massimo ha tirato fuori una contraddizione colossale, ed una situazione nient'affatto sciocca: ma che c'azzecca? perché tutta questa (sartriana) malafede? |
riaku
Jun 30th, 2008 - 6:56 PM |
*persone porcatroia, scusate tutti questi errori di battitura. beh, massimo, da parte mia credo di averti già spiegato perché il sito e il manifesto rimandano a certe idee e poi invece gli ultimi numeri si discostino molto da questo modello: semplicemente catrame ha attraversato varie linee editoriali (chiamiamole così, non sensa ridere, però ) e chi attualmente siede in cabina di regia ha deciso di lasciare tutto come già era stato costruito molto tempo prima ad altre persone.in generale ci sono molte sviste, contraddizioni o anche piccole "truffe", come le chiami tu, però il lettore medio non se ne accorge e il collaboratore di solito vuole soltanto farsi pubblicare: su questo o quell'altro supporto, poco importa. ciao. |
riaku
Jun 30th, 2008 - 6:57 PM |
ma cambiare il nome da "Catrame" a "Decadence", no, eh?
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riaku
Jun 30th, 2008 - 7:16 PM |
tra l'altro c'era un'altra fanzine, anni fa, che si chiamava così, però poi pare sia scomparsa, liberando quindi il posto...
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