catrame's Forum
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Assenzio

phobosylver@yahoo.it


Jan 29, 07 - 5:27 PM
Info

Memento audere semper
Assenzio



Jan 29th, 2007 - 5:40 PM
Re: Info

Gentili responsabili di questa rivista: come faccio ad inviarvi i miei mini racconti? Non ho voglia di spedire lettere, troppo pigro. Non avete un contatto mail?... PS. Ho letto alcuni scritti, nulla di speciale. Insomma, le solite cose.
barbara



Jan 30th, 2007 - 11:04 AM
Re: Info

allora, visto che anch'io all'inizio ho mandato una mail in redazione per chiedere come potevo invischiarmi in catrame e, mentre attendevo una risposta, ho scoperto che c'era già tutto sul sito, ti dico che basta che tu apra la pagina delle collaborazioni....
ora, la mail è redazione@catrameletterario.com
(ma se la pigrizia è sovrana, puoi semplicemente affidare al vento i tuoi scritti, per far sì che volino a lungo, utilizza carta igienica di bassa qualità che è più leggera)

ps: sono stata brava? posso avere un tailleur da segretaria color pistacchio? per favooooooooore?
riaku



Jan 30th, 2007 - 2:54 PM
Re: Info

@assenzio

ciao.
cosa vuol dire "le solite cose"?
riaku



Jan 30th, 2007 - 7:08 PM
Re: Info

Memento gaudere semper
manuel_di_catrame



Jan 30th, 2007 - 10:14 PM
Re: Info

le solite cose... le solite cose che si leggono sulle riviste.

memento mori
kitterle

www.elfluxusvomitato.splinder.com


Jan 31st, 2007 - 12:16 PM
Re: Info

sì, sulle riviste si leggono i racconti.
per i film di solito ci sono i cinema.
per la musica invece hanno inventato i concerti. o l'ipod.
lo dico per l'utente denominato assenzio, ecco.
un capitolo a parte va riservato ai musical. ma di questo ne parleremo nella prossima puntata con l'ospite speciale Lello Arena.
barbara



Feb 1st, 2007 - 10:32 AM
Re: Info

visto che come segretaria non mi avete cagato e non mi è arrivato alcun tailleur, posso avere il costumino che indossava lello arena nella parte dell'arcangelo gabriele con troisi che fa la madonna?
suvvia...

comunque, è vero, su catrame ci sono le solite cose.
ognuno che scrive 'sti racconti, a partire dalla sottoscritta, pensa di aver scritto qualcosa di assolutamente personale, e magari lo è ma chi se ne accorge? e poi, conta davvero essere "originali" o conta di più essere sinceri e onesti?
sinceramente non mi passerebbe mai per la mente di poter inventare un genere letterario nuovo o di cambiare il mondo della narrativa con un racconto. mi basta davvero far uscire un po' di me, provare a farmi, seppur parzialmente, capire perché mi sembra di non avere altro modo per farlo...
e, ancora, secondo me catrame ha la sua "personalità", nebulosa, in continua discussione e ridefinizione, come quella di buona parte degli esseri umani nati per copulazione. bisogna avere la sensibilità giusta e la modestia, di andarla a scovare "fra le righe"...

ps: grazie assenzio, le critiche svegliano sempre una qualche discussione... non sparire, eh!
riaku



Feb 1st, 2007 - 1:35 PM
Re: Info

@assenzio

ripeto: cosa vuol dire "le solite cose"?
ovvero: cosa consideri comune in tutti gli scritti che leggi (magari solo sul web)?
consideriamo il fatto che la tua semplice richiesta di mail ha fatto nascere un quarto di polemica: questo è molto sciocco.
finché non argomenti, infatti, non vedo come si possa risponderti con lucidità senza correre il rischio d'estrapolare, da poche parole, significati sbagliati rispetto a ciò che realmente intendi.
personalmente sono molto curioso d'ascoltare cosa risponderai alla mia domanda, e non ho nessuna intenzione di difendere nessuna idea o identità a priori.
per il resto, il "memento gaudere semper" lo trovo superficiale proprio come il "memento audere semper" di dannunziana memoria, ma ho voluto metterlo lì proprio per questo.
manuel_di_catrame



Feb 4th, 2007 - 11:27 PM
Re: Info

@ barbara
è probabile che ad essere veramente sinceri si finisca per diventare anche originali, visto che è proprio vero che ognuno di noi è unico ed insostituibile.

anch'io, in modo simile a te, vedo la scrittura come un viaggio dentro me stesso.
(D)herich

www.eggs.altervista.org


Feb 5th, 2007 - 1:31 AM
Re: Info

...a mio avviso
per essere originali bisognerebbe star zitti. La parola è souffle, soffiata, rubata, ogni comunicazione è un furto di ciò che non appartiene all'essere parlante. L'arte, scrivere in genere, almeno per me, è una interruzione. Chi scrive lo fa solo quando smette. Ovvio ci vuole una scrittura per interromperla, si, ma non mettersi mai nella situazione di voler scrivere, di cominciare, di sedersi e lavorare, ecco questo mi pare uscir fuori da un qualsiasi discorso sulla originalità, e sull'essere originale, o peggio voler essere originale, mi pare superare il discorso sul voler scrivere, e sul voler dire. Nessuno, penso, scriva perchè vuole. Il lettore, dall'altra parte, è il valore di quel che legge. Se non trova nulla nella lettura non è certo colpa di ciò che legge. Non mi sento più figo perchè leggo stirner o nietzsche o pessoa o deleuze o derrida e magari non leggo ken follet o patricia cornwell o giorgio faletti. Non mi piacciono e non li leggo. Ma tutti gli autori e le loro opere sono "senza" valore. Il valore è una forza di contatto tra lettore e scrittura. Un po' alla Borges, sono un lettore edonista. Non riesco a pensare ad altri tipi di lettori. Non trovare nulla in catrame, o trovarci "le solite cose" è denunciare una mancanza che è tutta del lettore. Sennò a che pro dirlo e fermarsi lì? La critica deve prendere a pretesto per dirsi e far partire un discorso, oppure risulta solo una boutade. Il problema sarebbe approfondire la domanda: chi è che giudica?

Bè, buonanotte catramidi. Smetto.
riaku



Feb 5th, 2007 - 2:05 AM
Re: Info

@(D)herich
>chi è che giudica?

chi è sveglio e chi invece sta sognando?
Billy The Kid



Feb 5th, 2007 - 11:16 AM
Re: Info

Ma scusate, non sarebbe un TANTINO più costruttivo parlare DEI racconti/poesie che ci sono sul numero...perchè a me buttare tutto in malora a volte sembra un po' troppo facile...
manuel_di_catrame



Feb 5th, 2007 - 8:14 PM
Re: Info

@Billy The kid
buona idea... cominci tu o propongo io?
Billy The Kid



Feb 5th, 2007 - 11:46 PM
Re: Info

Già, vorrei solo più onestà intellettuale...è sempre molto difficile da trovare!(anche se certe volte la si trova nei posti dove meno te l'aspetti -x)!! Io ho letto solo questo ultimo numero di voialtri, e le cose che si pubblicano dalle vostre parti mi sembrano buone...sarei curioso di sapere DOVE si trova la-scrittura-tipica-delle-riviste-di-internet o tutta sta vullgarrità...
esempi...esempi...
thanks
(D)herich

www.eggs.altervista.org


Feb 6th, 2007 - 2:58 AM
Re: Info

@riaku
>chi è sveglio e chi invece sta sognando?

ma è una citazione di Garcia lorca
Chi cammina si intorbida,. l'acqua corrente non vede le stelle,. chi cammina dimentica,. e chi si ferma sogna.

o di Claudio baglioni che plagia Garcia?
Avrai, avrai, avrai il tuo tempo per andar lontano,
camminerai dimenticando, ti fermerai sognando...

o Borges?
Chi sarai questa notte nell'oscuro
sonno, dall'altra parte del tuo muro?

Non capisco l'ossimoro o la dialettica che proponi tra veglia e sogno... c'è chi sogna da sveglio, chi da addormentato, c'è chi non dorme mai, chi sogna d'esser sveglio e c'è chi dorme e non sogna e chi è sveglio ma dorme, chi sogna di dormire
barbara



Feb 6th, 2007 - 10:36 AM
Re: Info

bah... devo essere tarda, ma sono rimasta all'originalità. è chiaro che ogni volta che traduciamo in azione un nostro pensiero o una sensazione li riduciamo, li banalizziamo e non riusciamo mai a renderli a pieno. al tempo stesso non credo si possa proporre il silenzio come vero atto creativo, mi sembra una scelta fin troppo comoda. né si può pensare che parlare, scrivere, dipingere o giudicare possa essere una libertà in qualche modo legata a parametri fissi.
somministrare ricette universalmente valide, per quanto ricavate da letture "colte", come via per l'originalità è un modo perfetto per negare quest'ultima.

chi giudica? tutti. ognuno, e ognuno attraverso criteri in continua rielaborazione, dipendenti spesso sia dalla propria "fase" di vita, sia dalle congregazioni sociali di riferimento...

infine, mi dispiace BillyTheKid, qui ci sono solo parole... niente di costruttivo, un forum di una rivista letteraria è un posto generalmente frequentato da braccia rubate all'agricoltura (nonno docet), pelli sottratte a una adeguata esposizione solare e mani private spesso ai veri piaceri della vita... comunque, lesto, è apparso l'altro topic. sul numero 15...
(D)herich

www.eggs.altervista.org


Feb 6th, 2007 - 1:12 PM
Re: Info

@barbara
noi non riduciamo mai in azione un nostro pensiero, il pensiero quando diventa parola è sempre la parola di un'altro. Quando noi parliamo pensiamo una cosa ma ne diciamo un'altra( io sono un altro - Rimbaud). Non si può pensare e parlare contemporaneamente. Riguardo al silenzio, la parola, le parole, come queste che leggi sono silenziose oltre a non dire quello che vogliono dire. La parola meno autentica è "autentico". Bisogna sempre dar significato, e il significato è immagine, fantasma. "Albero": quanti alberi veri ci sono in questa parola, quanti finti, quanti di quelli che conosci? quanto è vaga una parola e il suo concetto... per questo bisogna recuperare, amio avviso, il silenzio, fare più silenzio possibile, non far si che chi legge veda nulla, ma senta, e non sia reso sordo dalle parole. Una poesia di leopardi cosa significa, cosa significa per esempio L'infinito? Nulla. Non si può spiegare, non si può rubarle un significato, senza tradirla, banalizzarla, renderla insignificante. Intendo un po' questo, per scrittura del silenzio, o per star zitti, evitare un furto. Evitare che se io scrivo una poesia tu non possa dire vuol dire questo perchè l'autore voleva dire che bla bla bla.. ma scrivere l'impossibilità di esser riassunti, sistemati, canalizzati, categorizzati, distruggere qualsiasi fiato di Logos. Di ragione, buon senso, ratio etc...
barbara



Feb 6th, 2007 - 1:50 PM
Re: Info

se non dal pensiero, le azioni da dove vengono?
è inevitabile e assodato ormai che gli schemi di significato di ogni persona sono unici e mai coincidenti con quelli di un altro, vuoi per le esperienze di vita, per le inclinazioni personali, per i gruppi di riferimento in cui siamo inseriti in modo "reticolare" e sovrapponibile... ma questo non può negare la possibilità della comunicazione, almeno non per me. accetto il fatto di essere incompresa e trovo, anzi, la cosa interessante. trovo curiosità per quegli scostamenti...
credo sia una pratica molto idiota, e purtroppo diffusa, sovrapporsi all'autore di uno scritto e parlare per lui, ma se qualcuno dicesse "l'autrice voleva dire questo o quello" di un mio racconto me ne fregherà ben poco se non mi avrà capita e non credo sia io a poterlo evitare. se ti fai leggere devi accettare le diverse interpretazioni e anche i giudizi meno "ferrati" o appropriati...
dovresti uscire da quello che leggi nei libri, alcune idee sono ottimi occhiali per comprendere meglio quello che hai intorno ma non possono sostituirsi a esso... ognuno è solo, certo, perchè non riuscirà mai a farsi comprendere dagli altri, non riuscirà mai a "scoprire" veramente gli altri, sarà circondato mai di persone vere ma esclusivamente dall'immagine che egli ha dentro la testa di loro, ma la via per superare, in piccolissima parte, questa solitudine è cercare di comprendere, ascoltare e permettere quel furto di significato..

ps: nel momento stesso in cui leggi una poesia di leopardi o il ricettario di nonna papera a pag. 15, lo travisi, scompigli le intenzioni iniziali e il Significato Originario.
ma che ***** vuole poi leopardi? se non voleva che la gente fraintendesse se la poteva pure tenere nel cervello quella roba... d'altro canto non si può negare a nessuno di accedere, di sbagliare, di leggere, di capire tutto e il contrario di tutto.

boh. mi so' incartata?
Billy The Kid



Feb 6th, 2007 - 4:57 PM
Re: Info

Braccia rubate all'agricoltura...Ah già dimenticavo giochiamo ancora sull'immagine dei letterati sfigati!Chiedo umilmente scusa, non mi ero immedesimeto abbastanza nella maschera... Penso solo che esistano delle critiche costruttive e inerenti alla produzione di CATRAME ed altre no! Chiaramente ognuno può pensare e soprattutto dire ciò che vuole, ma è il forum di un giornale e sarebbe carino prima di andare altrove di occuparsi principalmente di ciò che esso tratta...
Tutti indaffarati a filosofeggiare sulla letterarura, e nessuno che parla di cio' che viene pubblicato...mi sembra assurdo!
Provo ad iniziare:
Secondo me le poesie e il primo racconto pubblicati sull'ultimo numero non sono niente male! Mi sembrano un po' diversi dalla roba che si legge ora in giro...Che ne pensate voi filosofi?
(D)herich

www.eggs.altervista.org


Feb 6th, 2007 - 5:05 PM
Re: Info

>è inevitabile e assodato ormai che gli schemi di significato di ogni persona sono unici e mai coincidenti con quelli di un altro[...]

Non è questo... se io, tu, chiunque potesse dire qualcosa significherebbe che avrebbe compreso la vita. Non si può capire l'altro perchè non si può capire se stessi, la vita non si può comprendere. E' questo il senso di "Io è un altro". Questo nega la possibilità di comunicazione (intesa come scambio di informazioni). L'arte non serve a nulla e tantomeno vuole informare, comunicare, esprime, nessun intento pedagogico quindi di ammaestramento. Si guarda un quadro e ci si può infiammare ma non si può dire cosa quello dice per comunicarlo ad altri, o a se stessi. Leopardi voleva essere capito, ovvio... ma sicuramente non insegnato. Sempre caro mi fu quest'ermo colle, significa "questa collina mi è sempre piaciuta"? E' questo che trasmette? A me sembra una riduzione, sicuramente non voleva comunicare quello se no avrebbe scritto "questa collina mi è sempre piaciuta". E se provi a dire cosa significa non ci arriverai mai con le parole, semplicemente perchè L'infinito è silenzio.

>dovresti uscire da quello che leggi nei libri, alcune idee sono ottimi occhiali per comprendere meglio quello che hai intorno ma non possono sostituirsi a esso...

Non c'è testo al di fuori del testo. Non c'è un fuori a cui posso accedere, nei libri non trovo nessuna idea che non sia una cosa che abbia già pensato, che non sia una mia idea, io i libri non li voglio capire, non voglio capire che a Leopardi quella collina gli è sempre piaciuta: cosa me ne frega? sarei davvero un lettore r i n c o g l i o n i t o .
Non si tratta di travisare, cioè di mancare il significato originario, è non pretendere che esista un significato.

there's a gap between
there's a gap where we meet
where i end and you begin
RADIOHEAD

Impossibile sapere come qualcuno apprende; ma, in qualunque maniera apprenda, lo farà sempre per il tramite dei segni, perdendo tempo, e non per assimilazione di contenuti oggettivi.
Chi sa come fa uno scolaro a diventare <>, quali segni (magari amorosi o forse inconfessabili) gli sono serviti da apprendistato? Non impariamo mai nei dizionari offerti da maetri o genitori. Il segno implica un rapporto di eterogeneità.
Non impariamo mai facendo come qualcuno, ma facendo con qualcuno, che non ha rapporto di somiglianza con ciò che impariamo.
Chi sa come si diventa un grande scrittore?
GILLES DELEUZE, Marcel Proust e i segni.
(D)herich

www.eggs.altervista.org


Feb 6th, 2007 - 5:20 PM
Re: Info

"bravo in latino", dove ci sono le virgolette nella citazione di Deleuze manca questa frase: Chi sa come uno scolaro diventa "bravo in latino".

@billy the kid
continui ad evitare la discussione. "niente male" non è una critica costruttiva... Non stiamo filosofeggiando sulla letteratura, ma stiamo parlando di scrittura e di "solite cose", penso sia in tema col thread.
Se ti va di parlare dei testi in particolare dell'ultimo numero penso non ci sia nessun problema...
barbara



Feb 6th, 2007 - 6:07 PM
Re: Info

@billy the kid:
naa certo... era per prendersi un po' per il c.ulo da soli, tutto qua.
certo è che gente che di notte è davanti lo schermo del computer non si alza alle quattro per portare le scrofe al pascolo come faceva mio nonno.
comunque ti dicevo che c'è quel "post-natività catramica" aperto proprio appositamente per parlare del numero 15...

@D(herich):
non c'è testo al di fuori del testo? ti dicevo solo di uscire dal testo cartaceo ed entrare in un testo inteso come oggetto di attenzione, il mondo, quello che hai intorno, la vita, la puzza, la gente, la gente che puzza...
dico solo che dovresti un attimo lasciare le parole degli altri e provare a parlare con le tue, per quanto influenzate dal tutto quello che hai intorno. no, non serve essere deleuze, sartre o camus per aver diritto di aprire bocca... SEI PAZZO? se dovessi aspettare di aver capito qualcosa della vita per parlare... sì, ok, lo ammetto ci sarebbe un sacco di gente che potrebbe vivere un'esistenza più gradevole e pacifica se me ne stessi zitta, eeeeeegià.
insomma, a tirare le somme, credo solo che non si possa rinunciare a esprimersi, rinunciare a capire, rinunciare a guardarsi intorno ed entusiasmarsi per le c.azzate... bah.
(D)herich

www.eggs.altervista.org


Feb 6th, 2007 - 7:18 PM
Re: Info

@barbara
innanzitutto, si, sono pazzo.
Eppoi credo che si debba essere Deleuze, sartre, camus per aprir bocca, come si deve essere barbara, precisamente allo stesso modo. Non so se tu sia la scrittrice di "una notte in una scatola di latta" ma ecco se tu lo fossi, dovresti essere barbara per scriverlo. Non so Borges in Finzioni ha scritto un raccontino proprio su questo tema - "Pierre Menard", autore del Chisciotte -
oh poi bisogna essere Costantino per dire le cazzate.. anche lui ahime può aprir bocca
Il diritto poi ognuno se lo prende.
Credo che si possa rinunciare a capire e cominciare a sentire [feel]
riaku



Feb 6th, 2007 - 8:49 PM
Re: Info

@(D)herich

tu parli troppo e dici poco.
auguri.
free.it.religioni.scientology

xenu.com-it.net/libri/infocult/index.htm


Jun 9th, 2007 - 6:51 PM
Re: Info

Il fenomeno settario: funzionamento dei gruppi

Di Mike Kropveld e Marie-Andrée Pelland, a cura di Info Secte/Cult, Canada, 2006.

Traduzione a cura di Martini, autunno 2006. Con un pensiero speciale a PR che mi ha ispirato il lavoro di traduzione.

http://xenu.com-it.net/libri/infocult/infocult.pdf


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