| Subject: |
|
Re: Viaggi nel tempo |
| Name: |
|
Darkyo |
| Date Posted: |
|
Sep 26, 06 - 12:19 AM |
| Message: |
|
Anche io avevo notato la recente "predisposizione" di Urania al viaggio nel tempo, un argomento che, sebbene mi abbia da sempre affascinato ("Ritorno al futuro" è uno dei capisaldi cinematografici della mia formazione), raramente è riuscito a soddisfarmi sul piano della lettura. Del resto, la maggior parte dei romanzi citati non hanno fatto altro che deludere le grandi aspettative che nutrivo: il ciclo di Anderson è troppo meticoloso e troppo poco "innovativo" per un autore di tal calibro; "Nelle nebbie del tempo" di Fabriani in cui il viaggio nel tempo (e la fs, in generale)è solo un pretesto per far muovere dei personaggi (peraltro ben costruiti e intriganti); per non parlare dell'"odiosissimo" Paratempo...
Sulla difficoltà di scrivere un racconto di ambientato nel passato non si può discutere: ci vuole studio, studio, studio... e un pizzico di furbizia! Ma si rischia spesso di cadere nella pedanteria crono-scienfifica.
C'è bisogno di altro... Una "buona idea", un taglio diverso, una trovata che renda il trito e ritrito di nuovo "originale".
[un esempio magistrale: "Volo di drago" della McCaffrey utilizza il viaggio nel tempo in una maniera a mio parere sorprendente!]
Inciso: Il migliore romanzo in questo sottogenere della fs resta (per ora) "La fine dell'Eternità" di Asimov, un classico, forse anche il migliore del Buon Dottore. |
|
Replies:
|
|
|
|
|