A me francamente non è piaciuto sia per come è scritto sia per quello che vuole (forse) dire.
E' un romanzo,racconto breve, o quello che si vuole secondo me insulso.Non è maschilista o antipoliticamente scorretto lo trovo superficiale e di maniera, la rivolta, se di reale rivolta si può parlare, è molto più una rivolta adolescienziale che politica o se è una rivolta politica non mi pare che vi sia sotto un analisi e un approfondimento dei caratteri dei personaggi tale da spiegare chi e perchè.Un romanzo "sociologico" se non analizza i personaggi e l'ambientazione politica non va da nessuna parte. Alla fine chi sono i "buoni e chi i "cattivi" ? Inoltre ricorda moooltoooo peggio LA CITTA' e LE STELLE con il "buffone" e gli scherzi atti a risvegliare gli abitanti. Ma lì era presente una trama un perchè e i personaggi avevano spessore.
Qui tutto questo dov'è ? Contro cosa si ribellano ? Quale è l'alternativa proposta ? Un massacro ? Perchè non lo realizza ? Dov'è la sua presa di coscienza ?
Nulla alla fine mi pare ben spiegato e mi lascia solo un senso di disagio. Non credo che lo rileggerò
vin